
Riccardo Scamarcio con il cappello d'asino nel fotomantaggio di Oliviero (immagine tratta da un numero di OK).
Le adolescenti che lo adorano glielo perdoneranno volentieri:
Riccardo Scamarcio a scuola non brillava. Anzi, ha dovuto cambiare tre indirizzi (linguistico, ragioneria e istituto per il commercio) e poi ha mollato gli studi prima di scoprire la recitazione. Insomma, tra i banchi ha fatto parecchia fatica. Ma questo non gli ha impedito di diventare uno degli attori più amati d'Italia.
Scamarcio, 30 anni appena compiuti (li ha festeggiati il 13 novembre), è stato lanciato nel mondo del cinema proprio da un ruolo da studente scapestrato: Step, il bel tenebroso di
Tre metri sopra il cielo. Oggi è cresciuto e si confronta con un personaggio reale e controverso: è il terrorista
Sergio Segio nel film
La prima linea, dal 20 novembre nelle sale. La pellicola, diretta da Renato De Maria, è liberamente ispirata al libro
Miccia corta di Segio e ripercorre l'assalto al carcere di Rovigo da parte del gruppo estremista di Prima Linea per far evadere alcune detenute. Tra loro c'è
Susanna Ronconi (
Giovanna Mezzogiorno), la donna amata da Segio.
Sul film, ancora prima della sua uscita, si è sollevato un dibattito: il cinema può raccontare un fenomeno come il terrorismo, che è ancora una ferita aperta nella storia italiana? Di certo per l'ex asino Scamarcio, che ai tempi dei fatti di Rovigo aveva appena tre anni, è stata un'ottima occasione per ripassare gli anni di piombo.
Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2009